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Le Dinamiche alla Base delle Nuove Tecnologie

Scritto da Giulia Pesavento.

Per Marcuse, la tecnologia avrebbe dovuto servire alla vita, non diventarla.

Vi è invece chi, abbracciando e realizzando la lucida previsione del filosofo tedesco, va rendendo tale anche quella degli altri. «Come formare gli anticorpi a una dipendenza che rischia di essere letale?» specie nella fase primaria degli esseri umani, quella che permette ad essi di immagazzinare le nozioni necessarie al vivere sociale, è una domanda a cui molti si sono dedicati. Crescere nell’era digitale, scritto da Giorgio Capellani, è un testo dedicato a tutti i genitori, gli educatori e gli insegnanti che, di fronte al proliferare delle nuove tecnologie, hanno bisogno d’un sostegno e di soluzioni per fare in modo che i bambini e gli adolescenti ne facciano un uso corretto e non dannoso. È un libro ricco di approfondimenti sia tecnici che pratici, accompagnati da diversi spunti di riflessione che indagano nel profondo le problematiche che possono sorgere nel momento in cui ci si ritrova ad avere a che fare con i vari sistemi e apparecchi digitali, soprattutto se gli utenti sono dei giovani.
Infatti – loro malgrado – preadolescenti e adolescenti sono le vittime più colpite dalle trappole che la rete e gli strumenti digitali possono nascondere: internet è il ricettacolo del cyberbullismo e dello stalking, così come anche della pornografia e dei rischi di adescamento; i social network diventano il luogo nel quale, dietro una tastiera, i giovani si fanno forza per attaccarsi a vicenda, oltre che essere piattaforme che illudono di avere rapporti di amicizia, quando in verità costringono i ragazzi alla solitudine; lo stesso vale per i videogiochi, che diventano una realtà parallela in cui molti giovani si rifugiano e che possono condurre nella baratro della compulsività e della dipendenza. Ora: tutti questi problemi non riguardano esclusivamente i più giovani, ma anche i più grandi. Ed è per questo che un libro come quello di Capellani, che tratta tutti i diversi temi correlati all’uso delle nuove tecnologie, come, oltre a quelli già citati, le patologie digitali, le nuove tecniche di insegnamento, l’alfabetizzazione digitale, l’intelligenza artificiale e i robot, è molto importante:permette infatti di avere una visione più chiara, dettagliata e informata del nostro mondo dove lo sviluppo tecnologico procede a passi da gigante, ai quali è molto difficile stare dietro. Gli strumenti tecnologici, infatti, hanno ormai invaso la nostra quotidianità: basti solamente pensare agli smartphone, con i quali si può fare qualunque cosa: dal mandare messaggi al giocare, dal tenere monitorato il battito cardiaco all’orientarsi per le strade. O a tutti gli altri dispositivi a cui, purtroppo, non riusciamo più a rinunciare.

Nel testo l’autore esamina attentamente quella realtà: indaga in maniera approfondita gli effetti che gli strumenti digitali che usiamo tutti i giorni hanno sulla nostra salute, sia mentale che fisica. E in particolare, rifacendosi agli studi portati avanti dalle neuroscienze, aiuta il lettore a capire le dinamiche che plasmano il cervello e a come esse si differenziano in base all’età: i bambini e i giovani hanno infatti bisogno di stimoli positivi, di aiuti concreti e di persone che li affianchino per comprendere come sfruttare le tecnologie traendo da esse il meglio che possono offrire, senza che queste possano danneggiarli o portarli su una cattiva strada.
La realtà odierna è costellata di continue innovazioni di questo tipo, e sarebbe da incoscienti fare finta che non sia così; per questo è necessario essere preparati e sapere come affrontare cambiamenti digitali che, anno dopo anno, diventano sempre più frequenti e veloci. È una realtà che per molti potrebbe apparire ostile e di difficile comprensione; per questo è importante cogliere ogni spunto e ogni occasione per informarsi, esaminare, capire meglio cosa il mondo della tecnologia ci propone oggi e quali passi avanti riserva il futuro.
Alla luce di ciò, l’opera di Giorgio Capellani costituisce un’ottima opportunità di crescita e formazione per approfondire le dinamiche digitali che caratterizzano la nostra società, e allo stesso tempo per cercare di migliorare il rapporto che adulti hanno con i nuovi dispositivi tecnologici e le piattaforme digitali, così come anche il modo di confrontarsi dei più giovani con queste innovazioni, ed intrinsecamente, anche la mutualità tra insegnanti, genitori e figli, educatori e studenti. La tecnologia fornisce tanti supporti, è utile in qualsiasi ambito, privato e pubblico, ma è anche una grande trappola che, per molti individui, diventa tanto pericolosa da riuscire difficilmente a uscirci. Per questo è importante conoscerne tutte le sfumature: per non rischiare di essere anche noi vittime passive della sua influenza.