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Elegia Ambrosiana: V

Scritto da Collettivo K.

Incontri

Tu vedi: i viaggiatori ormai si confondono,
arrivati nella viva città,
nella luce improvvisa che fa
il sole contro lo sfondo.
[GIANNI D’ELIA,
La Delusione]




Sosia

Ti ho visto fra innumerevoli facce,
nella tortura golosa del tradursi
credibili, custodi di un’ombra
in altro modo riflessa.

Ma è un piccolo, incognito
sciogliersi nella proiezione
speculare della materia, incapace
di riflettere le curve dello spirito.

Sono gli occhi a dirti di me,
a dirmi di te.

Ti ho sfiorato nella folla
equidistante, gomito a gomito
marciando su un ordine consueto
e ripetitivo, ma dietro la schiena

c’era una scia diversa.
E ti ho ascoltato nell’attimo
che qualcosa ruba e qualcosa
restituisce alle immagini,

alla proiezione di chi siamo
e di chi saremo.




Variazioni sulla memoria

Ho sparpagliato i miei ricordi
agli uragani e al silenzio
ma io sono qui:
non esco un istante,
non porto fuori il mio mondo
senza di loro.