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Gli Scopi

Scritto da Fabio Ivan Pigola.

Kultural è uno spazio di idee, nuovi linguaggi e utopia. 

L'utopia è un traguardo senza bandiera, è un sole che sorge anche in mezzo ai rotoli di smog, alle nubi più scure. È bello coltivare utopie: non tendono in ogni caso a giudizi definitivi. Si cammina sghembi sulla rotta dell'esperienza, ignari dell'invadenza dei palinsesti.
Scopo della rivista è diffondere, divulgare una cultura fatta di interpretazioni, messaggi, nozioni, ricerche, tracce d'essenza; una testimonianza, insomma, anche fosse un risibile contributo, e promuoverla a chiunque sia interessato per un giorno, un'ora, oppure un minuto. In maniera libera da padroni e padronati, condizioni, schieramenti, servilismi.

Non è condannata al silenzio, la cultura. Ribolle nel bagaglio di ogni individuo. 
Chi l'abbraccia va controcorrente, spesso in direzione contraria alla moda, anche quando potrebbe inserire il pilota automatico e delegare ad altri la fatica di pensare. Arte, storia, letteratura, musica, territorio, filosofia, salute, società, racconti: c'è l'imbarazzo della scelta. 
Non lottare per la cultura è abbandonare una compagna di vita come il cane in autostrada: un'attesa senza fine, speranza, futuro, per non lasciare la firma e il nome colpevole. 
Il tramite è la webzine, il canale internet, dove il libero accesso garantisce la lettura e la condivisione senza alcun costo. 

La cultura non è in vendita, è un regalo: sa consentire, sa dare l'accesso al "si", laddove un "no" risulterebbe più semplice. È una causa priva di impurità, fertile solo di ideali. 
Certo un Conrad, un Tolstoj, un Biamonti possono permettersi il lusso di descrivere un cielo meschino, ma quanti cieli sbagliati ci portiamo addosso nella presuntuosa letteratura occidentale? 
Ci sono digressioni che sono più affascinanti dell'itinerario stabilito da un plot, e sarebbe un peccato trascurarle. 
Cultura significa libertà, e non per associazione di sottintesi. Si tratta di moneta che può essere utile a finanziare la coscienza, dunque venga la sfida. Nessuna differenza di peso dallo scrittore allo studente. Il sogno dell'uguaglianza intellettuale, concretizzato. Perché il libero pensiero ha una sola misura: la trasparenza.