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Firmino

Scritto da La Repubblica dei Lettori.

C’era una volta il topo di biblioteca. Poi è arrivato quello di Sam Savage, parto di una montagna a cui il Maometto della letteratura è andato con serena letizia e la voce dell’esperienza. Che parla a noi, a se stesso, della passione per i libri, della gioia di entrare nelle loro storie divorandole non solo in senso metaforico. E affondare il naso fra le pagine, riconoscerne il profumo, persino il sapore. E poi la solitudine che tutto ciò comporta, che nulla toglie a un’intima felicità bagnata di malinconia. Parla delle miserie di ciascuno, del meraviglioso riscatto dell’immaginazione attraverso gli occhi e la vita di un roditore che sogna di ballare come Fred Astaire. Un mix delizioso e commovente che fa di una voce minima il canto divino della fantasia. Voto: 8.