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Green Is The Bud

Scritto da La Redazione.

Questo è uno spazio tematico atipico, una monografia variabile d’autore. I suoi fiori sono di carta, e i frutti variegati: cultivar, appunto, con il dispetto di una consonante che ne accentua la bizzarria, che ne fa gustosi esperimenti in corso d’opera.
È un cantiere di idee e riflessioni tipiche di chi ha voglia di sapere per fame, non per costrizione, necessità, o esibizione. 
La fame è anarchica, porta inevitabilmente ad ascoltare il bisogno, a volerlo saziare quanto prima. ed è proprio la soddisfazione complessa del bisogno, bene inteso e assecondato, ad avere importanza cruciale: e la fame tornerà a pretendere il tributo. Ma intanto è il sollievo la chiave di tutto, l’equilibrio che non va a toccare gli eccessi, perché spesso di eccessi ci vive. 
È un esercizio d’innesto e potatura che non finisce mai di sfoltire, di rinnovare, di imparare ancora. Ed è un moto che non impone la corsa, ma tutte le soste possibili: un percorso denso di domande da prendere con pienezza di respiro. Da percorrere, da esplorare con la passione e la fiducia del germoglio.