Stampa
PDF

Chi Rappresenta i Non-Elettori?

Scritto da Anastasia Lamagna.

Se siete degli anonimi fuori sede come me, anche voi avrete ricevuto in anticipo il pesce d’aprile.

Se non lo siete sicuramente starete assistendo al lunghissimo carnevale che, iniziato ormai la prima decade di gennaio, ci accompagnerà sino ad oltre il 4 marzo. Mi riferisco alle note elezioni che portano loschi individui di ogni tipo, sotto spoglie più mentite che mai, a mostrare le belle maschere e lanciare coriandoli per addolcire il popolo ingenuo. Molti si saranno chiesti chi votare, chi vincerà queste elezioni e quindi se prenotare già il biglietto per le Isole Tonga, dove anche Oriana Fallaci avrebbe voluto rintanarsi per la delusione politica dei suoi ultimi anni. 
Io, inguaribilmente speranzosa, già assaporavo il gusto delle mie prime elezioni, avendo potuto votare liberamente quasi solo a referendum ed elezioni comunali, almeno fino ad oggi. Ma ecco arrivare la beffa! Rivelando un “segreto” di noi fuori sede, dovete sapere che le ultime volte in cui il popolo è stato chiamato ad esprimere la propria opinione trattavasi in effetti di referendum per i quali tutta l’Italia risulta essere un collegio unico. Ciò vuol dire che coloro che domiciliano in luogo diverso da quello di residenza, ad esempio per lavoro o per gli studi, potevano comunque votare grazie a un artificioso escamotage, ovvero risultare rappresentante o sostituto rappresentante di una lista elettorale. Non avendo ancora riportato alla memoria il fatto che per le elezioni politiche il Paese è diviso in collegi pressoché regionali, ero quindi convinta di potere esprimere, in quel modo, il mio modesto voto. Immaginate quindi la sorpresa nel momento in cui scopro, su tutti i siti per studenti, di non poter avanzare la richiesta per accedere allo stesso meccanismo. 

Ancor di più sorge in me un misto di rabbia e scoramento alla considerazione che già dal 2006 la nascita del comitato nazionale “iovotofuorisede” ha posto il problema a chi di dovere minacciando anche di impugnare la legge elettorale come discriminatoria. E come potrebbe non essere discriminatoria una legge che non dà problemi agli Italiani residenti all’estero e costringe invece gli Italiani comunque presenti sul territorio italiano ad affrontare lunghi viaggi per tornare nel comune di residenza a votare? Nel mio, e in molti casi a me noti, si tratta di viaggi di anche 12 ore di autobus, o 8 di treno (con almeno 3 cambi) per tornare a casa per poco più di 24 ore effettive, dato che il lunedì le lezioni o il lavoro sono ineludibili. 

Dalle statistiche relative al 2016 dell’Istat, risulta che gli spostamenti in questione, ovvero quelli per motivi di studio o lavoro in regioni non limitrofe alla propria, riguardano circa 95 mila italiani (si giunge a 2 milioni se si considerano tutti tutti gli spostamenti), una bella porzione di elettorato che nessuno schieramento ha pensato di considerare!
Già nel 2009 il senatore Ceccanti aveva proposto un voto per corrispondenza, ma la cosa che trovo ben più assurda è che una proposta di emendamento alla legge elettorale sia stata proposta qualche mese fa dal presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, Andrea Mazziotti e non sia stata accolta né diffusa dai media! Egli aveva proposto il cosiddetto “early vote” ovvero un voto anticipato espresso presso la prefettura della città di domicilio da inviare poi alla regione interessata. L’emendamento non è stato accolto per paura di brogli. Stiamo parlando del 5 % della popolazione che probabilmente non voterà perché impossibilitata a farlo, di una elezione che è falsata già solo per questa forzatura, e comunque di brogli elettorali in Italia certamente non siamo purtroppo digiuni. Dai partiti che pagano gli elettori alle formazioni create apposta per disperderne il voto (Potere al Popolo è solamente la più recente di tutte quelle aberrazioni). 

Ah, ma la soluzione i nostri competentoni l’hanno trovata: rimborsare il 70% o il 60% del viaggio di andata e di ritorno a coloro che sono costretti a spostarsi.
Rimane così a loro carico un dispendio di tempo e denaro non indifferenti, che a mio avviso dovrebbe far valere i voti di codesti prodi il doppio di chi si informa dei candidati il giorno delle votazioni e sceglie a fiducia le facce meno truffaldine, senza che i programmi personali e il curriculum del candidato abbia una qualche importanza. Se questo deve essere il voto, a che è valsa la sentenza n.1 del 2014 che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale nota come Italicum, per la quale neanche potevano esprimersi le preferenze sul candidato? Il povero Civitati, candidato di Liberi e Uguali, pensava di far alzare l’importo destinato ai rimborsi a 30 milioni. Non oso immaginare quanti siano i fondi sprecati in questo affare che potrebbe essere risolto con un minimo di attenzione al problema, ma del resto abbiamo solamente un debito pubblico che supera il PIL della Cina sulla testa, e quale partito vuol fare un po’ di economia in un momento in cui ci si deve imbellettare per le grandi orazioni demagogiche? Meglio parlare di abolizione del test d’ingresso alle facoltà per accalappiarsi i giovani; peccato che si sprechino queste energie in false promesse, rivolte proprio alla fetta di popolazione che per lo più si asterrà dal voto! 

Che tutti i nostri cervelli in fuga siano andati all’estero per poter esercitare il loro diritto di voto? Certo non ci vuole un gran encefalo per scopiazzare gli altri Stati che utilizzano il voto informatico, come anche hanno potuto fare Lombardia e Veneto per l’ultimo referendum, e accorgersi che non ci vorrebbe dispendio di neuroni o denaro per permettere a tutti questi naufraghi di potersi esprimere. Eh, però così copiamo la proposta dei Cinque Stelle, e la banda dei grulli non va imitata né seguita: sai mai che i tele-ipnotizzati, a cui è stato fatto credere che son tutti uguali, si ridestino al momento buono. Modificare la legge elettorale no, vi prego: abbiamo già mostrato le nostre incompetenze in merito e solo dopo grandi dibattiti e scambi di favori siamo arrivati ad essere più o meno tutti d’accordo, forse per la tracotanza che ogni partito ha di vincere. Del resto, ne hanno partorita una ad hoc per far sì che non governi nessuna formazione sola, ma una coalizione. Tradotto: unico scopo reale è resistere il più possibile nei palazzi, con una paga immeritata, per paura che le opposizioni mettano in atto il progetto di mozzarla. Fa riflettere, nel contempo, che la marmaglia partitocratica riesca a concordare e conciliarsi sui temi di cui disinteressarsi: chiaro segno di come in realtà non siano poi così diversi i simboli, i gruppi, né cambino temi e metodi. Certo, di programmi originali non ne ho letti. Si ripropone la solita minestra. Non riconoscendo i miei valori in nessuno dei soggetti devo confessare che una parte di me si sentirebbe anche sollevata dal non poter votare, cosa che credo incrementi l’astensionismo di molti giovani che credono in Stato, princìpi e valori, ma poco in soggetti o leader che lo sono solo di loro stessi (cosa che si evince dalla brodaglia dei partitelli). Tuttavia, proprio il fatto che si minacci il mio pieno diritto, il fatto che ritenga oggi una presa in giro le esortazioni dei partiti sul recarsi alle urne, mi fa venir voglia di vivere in autobus pur di esprimere il voto. 
Come attestava la Corte Costituzionale nel 2014, non tutti i voti erano uguali: mi duole sapere che dopo quattro anni ci si trovi ancora a quel punto. 




Comments

avatar Giulio Sala
0
 
 
La legge elettorale è quel fantasma che i governi agitano da quasi settant'anni, ma mica perché non sono capaci di farla... o, è solo che ne hanno sempre bisogno una che gli serva per farli durare. E non solo. Prendiamo ad esempio la possibilità di cambiare casacca: andrebbe vietata, altro che norma costituzionale. Io se sono di destra non divento di sinistra solo perché il vento tira in quella direzione. E non venitemi a dire che poter cambiare idea e ideologia è una norma democratica, su, lo sanno anche i sassi che è solo una norma da salto della quaglia. Di quelli pidocchiosi.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Anastasia
0
 
 
Mi trovo perfettamente d'accordo! Cambiare opinione è possibile ma passare da un estremismo all'altro trovo che stia a significare la non appartenenza a nessuna idea. E poi quante volte si può cambiare partito in un lustro?!
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar massimo giusti
0
 
 
tantissime, basta vedere Casini e altri squallidi colpevoli della disfatta dell'italia.
riflettevo sulla difficoltà dei fuori sede di cui non sapevo e, chissà come mai, non ne sono stupito!
prima di porre la X su un simbolo dei partiti invito chiunque a essere pragmatico: vent'anni fa finiva il regime comunista in albania, e gli albanesi correvano da noi; poi ceausescu veniva destituito, e stessa migrazione romena; e così tanti altri che oggi, attenzione, tornano in patria.
motivo?
siamo uno stato senza futuro. per i giovani non c'è più spazio e vent'anni di berlusconi/prodi/d'alema/bossi e ancora berlusconi e renzi (che è la sua fotocopia versione ganza) ci hanno demoliti.
la colpa è loro, di chi ci parla di responsabilità.
ricordiamocene al momento della fatidica X.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar fabry
0
 
 
il voto sarà, come sempre, falsato.
oggi si impedisce a uno, domani a un altro. non parliamo poi dei voti all'estero, di quelli comprati fuori dalle sedi elettorali o peggio. il problema dei 'fuori sede' è serio, ma quello vero, e grande, è un altro: tanti sembrano avere dimenticato chi si rischia di mandare al potere. volete un dato tecnico? dal 2011 al 2013 il PIL pro-capite è sceso di oltre il tre per cento e grazia a chi? a quello che promette più benessere (e chiù pilu) per tutti.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Ritengo che in parte il problema sia infatti dato dall'ingenuità della gente. Molti voti vengono comprati con illusorie promesse di tasse eliminate che torneranno più ingenti di prima. Bisognerebbe avere il realismo per capire quali siano le tasse giuste e ingiuste e a cosa porteranno le promesse elettorali, anche nel raro caso in cui siano rispettate, non credete?
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Mauro Barbieri
0
 
 
CERTO CHE LO CREDIAMO ............. almeno io lo credo. Infatti guardo chi mantiene quello che dice: fino ad oggi, solo il M5S e basta, il resto è il nulla più completo. Tutti starnazzano come le oche del Campidoglio ma quando il Campidoglio lo vedono da vicino e lo conquistano adiòs amigos, fingono di esaminare punti e DDL, di legiferare, fingono di battersi gli uni contro gli altri, invece si battono gli uni CON GLI ALTRI a danno di tutti noi. Andate a chiedere a quelli che il M5S ha salvato col microcredito per le PMI!! Andate a vedere lo Stato, questo mostro di burocrazia, cos'ha fatto a tante PMI costringendole a chiudere; cos'ha fatto lo Stato dei Monti, dei Renzi, delle Fornero e dei B... B... B... quell'essere là che non riesco a pronunciare... bhè, andate a vedere il capo di un'azienda che ha crediti con lo Stato per 4 milioni di euro e che oggi viene buttato fuori di casa. Questo è lo Stato che dopo il 4 marzo si ripresenterà, tristemente... e non perché gli italiani sono tonti, ma va, è solo che troppi hanno PAURA DI CAMBIARE perché stanno bene così come stanno. E gli altri vadano ad aumentare il novero dei poveri, che un giorno sì e uno anche c'è chi va in tivù a dire che vede la madonna o gli spuntano le stimmate come a Padre Pio. Maledetto popolo di finti santi e veri truffatori!!!!
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar luana
0
 
 
articolo ineccepibile. anch'io studio fuori sede e mi sento defraudata nel profondo, tradita da una classe dirigente che non sa dirigere nulla eccetto i suoi guadagni. penso al pd con le banche, all'uomo di arcore che non potrebbe fare campagna in tv in qualunque paese civile (è un condannato!) e a quanto condiziona la gente la potenza dei media. fanno credere che siano tutti uguali, poi però ci propongono ...... ta dah: liberi e uguali (con le stese idee riciclate, come a dire 'liberi e uguali a tutti gli altri, purché non diate il voto ai 5 stelle) ..... ma andate a stendere!!!! intanto noi, che il voto l'avremmo voluto esprimere sul serio, non lo possiamo dare. grazie stato, per l'ennesima volta ti stai dimostrando una società per azioni pro gruppetti di potere.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Mandelli G.
0
 
 
Beata ingenuità, ragazzi miei. Tenere i giovani studenti lontani dal voto è cosa voluta: non lo darebbero certo al bugiardo fiorentino o al cavaliere plastificato!
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Sandro
0
 
 
della corte costituzionale e della costituzione questa gente non si interessa.
la prima emette sentenze che nessuno - dei politicanti - ascolta; la seconda tentano ogni volta di cambiarla. ha ragione il sig. giulio: chi ci governa vuole solo durare in poltrona. non me ne vogliate, non sono populista, sono solo uno che apre gli occhi.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar francesca martinelli
0
 
 
anch'io sono fuori sede e noto la stessa mancanza di rispetto e di norme di buon senso. ma chi pretende il buon senso non abita in italia, se n'è andato da un pezzo. io stessa appena finiti gli studi saluto tutti e non lo faccio per viltà, ma per sopravvivenza.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Luigi
0
 
 
signori miei, vogliamo aprire gli occhi? chi sta al potere NON VUOLE i voti dei cittadini consapevoli. facciamo analisi seria, quello che tanti direbbero un distinguo, prendendo in esame i gruppi che manovrano tutto:

- PD. Ha per votanti le banche, la gran parte dei sindacati e molti dei loro iscritti, burocrati e funzionari di stato piazzati lì dal partito o dai suoi rappresentanti, larga parte degli statali sotto di loro, gli industriali della Leopolda, le fondazioni di sinistra e quelle che fanno capo ai suoi accoliti, decine di migliaia di parenti dei politicanti di finta sinistra e tutti quelli legàti alle sezioni PD che governano comuni, province (ma non dovevano sparire?), regioni, poi i giornali in quota PD e i loro giornalisti che temono la fine della pioggia di denaro passato dallo stato, gran parte dell'editoria cartacea (editori in sé ma anche agenti, mandatari, operatori della filiera), pensionati con pensioni d'oro e d'argento, ex bancari, coop rosse, enti partecipati, anziani imboniti dalla Rai, tangentari di expo, intellettuali che a sinistra ci hanno investito una carriera, lobbisti di sinistra, etc.
- FI. Ha per votanti una masnada di mafie, ecomafie, uomini del cemento e imprenditori della bustarella, impiegati a libro paga di berlusconi (e sono tanti!), giornalisti di destra, lobbisti di destra, somari a tre cilindri della Lega e fedelissimi di "Cleopatria" Meloni, anziani col mito della D'Urso e guai se ci tolgono la De Filippi, ex socialisti ed ex (non troppo) fasci, ex DC pronti a cambiare casacca in ogni istante, gente imbonita o spaventata dalla tele (rete 4 fa dei servizi tremendi, roba da denuncia immediata al garante, che ovviamente se ne frega), etc.
M5S. Ha per votanti gran parte dei disoccupati, quasi tutti i piccoli imprenditori a partita iva, esodati, ex gente di sinistra e di destra delusa o turlupinata dallo stato, larga parte degli studenti, molti attori e musicisti, nerd, operai (i pochi rimasti) e categorie meno abbienti, autori, etc.

con un prospetto così, cosa pretendiamo? nella lotta tra il principe e il panettiere, la storia (e la legge, quella cosetta che dovrebbe essere uguale per tutti) dice che vince sempre il primo.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Paolo
0
 
 
Mamma mia quanta verità!
Penso a chi aveva capito tutto già dagli anni Sessanta: https://www.youtube.com/watch?v=6P1HrrsQapo

Ogni tanto accendete il cervello, elettori.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar saverio
0
 
 
oooooooooooh, finalmente uno che parla chiaro.

se l'italia è ridotta così, è colpa di finte sinistre e finte destre, padroni dei media che diffondono quello che chi paga dice di diffondere. se voi foste i padroni non fareste lo stesso? adesso le finte destre e le finte sinistre, che hanno nei decenni favorito mafie e potentati, vengono a dirci che loro sono la salvezza e l'opposizione è il pericolo. ah ah che ridere, di un riso amaro. loro sono la salvezza di loro stessi e hanno paura che l'opposizione vada al potere e gli tagli, in ordine: 1) gli stipendi, 2) i privilegi, 3) le mega pensioni, 4) i collegamenti con i lobbisti, 5) i legami con le mafie.
hanno paura solamente di quello, altro che difenderci dai populisti. i populisti non sono mostri, i mostri sono quelli che hanno ridotto l'italia dalla quinta potenza industriale al mondo a una misera spoglia succube di tutti.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Restia al credere che l'opposizione sia un mostro, penso che oggi in Italia nessun partito abbia compreso il ruolo dell'opposizion e, che sarebbe quello di moderare le proposte estremiste pensando al pluralismo del nostro Paese e valutare bene le proposte, salvo il fatto di poter comunque avanzare proprie proposte in Parlamento. Penso che generalmente si pensi all'opposizione come ruolo di chi deve sempre ostacolare e ricattare la maggioranza o boicottarne indiscriminatam ente tutti i progetti. Mi chiedo perchè ad alcuni non basti il solo fatto di essere in Parlamento (che non rifiuta seggi a nessuno, neanche ai partiti sconosciuti) per fare il proprio ruolo. Perchè tutti vogliono solo il supremo potere? Ma poi essere al Governo porta davvero ad avere la massima libertà?
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Luigi la tua analisi è veritiera ed illuminante, permettermi allora di rivolgerti una domanda: la gente consapevole per te chi dovrebbe votare e soprattutto IN BASE A COSA (domanda che rivolgo a tutti i lettori) SI DOVREBBE VOTARE? IN BASE AL CV DEL CANDIDATO O ALLE IDEE DEL PARTITO?
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Luigi
0
 
 
in base al programma si deve votare, e in base a chi mantiene ciò che ha detto di voler fare.
fino ad oggi nessuno, nessuno ha fatto quello che ha promesso, a parte pochissimi e in formazioni diverse, e in parte i cinque stelle che vengono massacrati dalla stampa perché vogliono tagliare le ricche sostanze ai partiti. hai un'attività? ti fanno il microcredito. lo stato cosa fa? ti distrugge con gli studi di settore e non ti rende alcun servizio. già questa differenza basterebbe, in un paese di gente normodotata di cervello. ma se non basta che vadano a vedere quanto i signori della vituperata opposizione hanno fatto nei loro comuni. piano piano stanno ripulendo perfino roma, che è da anni era preda di tutte le peggiori mafie. a livorno di abita mia sorella e il sindaco ha mantenuto quello che aveva promesso. però è molto più facile non vedere per bocca d'altri. intanto agli statali, con il conguaglio di febbraio, il generoso governo illuminato chiede indietro gli ottanta euro. avanti con le bende sugli occhi.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Daniela Cerri
0
 
 
"sai mai che i tele-ipnotizzat i, a cui è stato fatto credere che son tutti uguali" è il passepartout, la frase che nessuno dice e che tutti fingono di non capire. ci hanno fatto credere che siano tutti uguali, è il loro più grande successo. bisogna fare in modo che si ricredano e andare a votare, trovare il modo di farlo per non far passare il messaggio della rassegnazione, che è contraria a qualunque spirito critico di indipendenza e favorevole a chi, il voto, lo compra direttamente dalle mafie. andate a leggere cosa dicono le sentenze su berlusconi, tanto per farvi un'idea!!
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Hai pienamente ragione Daniela a incitare alla non rassegnazione! Bisogna aver sempre voglia di conoscere, migliorare se stessi e gli altri! Pensi che queste elezioni daranno buoni frutti o come me hai brutti presentimenti ma speri di sbagliare?
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Daniela Cerri
0
 
 
i presentimenti che ho sono pessimi. completamente. infatti cercheranno in tutti i modi di non far vincere nessuno per poter dare mandato a quel fantoccio di gentiloni e rimanere, com'è loro disegno, sulle seggiole altri sei mesi, o fino alle prossime nuove sfavillanti favolose elezioni. spero di essere smentita. le fandonie di "potere al popolo", di LeU e di quella partitaglia nata per dire nulla infatti è la prova provata che i colossi -faccio per dire, intendo FI e PD- provano a togliere voti a chi gli si oppone e a chi avrebbe la forza per mandarli via. in tutto ciò, falsano il voto limitandolo come hai descritto molto bene nell'articolo.
credo che abbia ragione Luigi, su tutta la linea.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar O. Marozzi
0
 
 
Io di buon presentimento non ne ho nessuno dal giorno in cui Berlinguer tradì la Sinistra con Moro e quel maledetto grande compromesso. C'ero e posso testimoniare l'avvilente parabola di questi ultimi anni. Man mano hanno tolto tutto ciò che potevano togliere. Ormai, coerenti, sono rimasti in pochi.
Gli studenti e i "fuori sede" il governo li considera pericolosi, perché come viene già osservato da altri sono giovani, e i giovani danno in larga parte il voto ai cinque stelle, che sono né più né meno che l'opposizione, l'unica rimasta capace di esercitare il diritto di libera critica e non obbedisce alla dinamica conformista.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Il mio presentimento mi porta a credere che alla fine vinceranno tutti i partiti, si avrà un altro governo dalle larghissime intese e senza una precisa direzione se non quella di accontentare con compromessi ed accozzaglie di disposizioni la volontà della classe dirigente.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar l'antisilvio
0
 
 
Intanto, Juncker (al ventesimo grappino) ha minacciato l'Italia: "Rischia un governo non operativo", ha detto. Così la Borsa di Milano è colata a picco. Eh sì, sempre forza Europa!
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar alessandra di giovanni
0
 
 
l'europa... quella che prende senza dare e da un secolo e oltre sogna di spartirsi il bel paese. grazie agli incapaci dentro al parlamento ci stanno riuscendo e senza più le armi, come in passato. altro che grappino: questi ci fanno bere le notizie della tivù... e ne usciamo ubriachi e felici.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
avatar Alyssa
0
 
 
Io non sono un fuorisede, ma il pesce d'aprile ce lo fanno gli ospiti di Montecitorio, Palazzo Madama e colli romani tutti i giorni. Ce lo fanno cucinare, il pesce, poi lo mangiano loro. Ma non mi faccio illusioni: so che ne siamo prigionieri. Vedo cittadini completamente succubi della televisione, che pendono dalle labbra di un losco figuro che dovrebbe essere nelle patrie galere e invece è proprietario di mass media e datore di lavoro di decine di migliaia di votanti. E questi gli rendono il favore.
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Annulla
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment