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Pour L'Amour Du Midi

Scritto da Annamaria Garbagnoli.

Cosa c'è di più distensivo della lettura di un giallo? Questione di gusti, di attitudini o circostanze.

Ma se si ama la narrativa, e se il romanzo in questione unisce dosi di atmosfera e di poesia ai classici ingredienti del delitto e del mistero, il piacere è assicurato.
C'è però qualcosa di altrettanto rilassante, che talvolta mi capita quando vado in località pittoresche ma poco affollate dai turisti, ed è accomodarmi su una di quelle vecchie corriere di paese, lasciandomi trasportare alla scoperta di nuovi paesaggi. Anche il mondo appare diverso, dal loro interno.
Mi sono immersa nella lettura de I Viaggiatori Del Venerdì in un buio giorno d'inverno, lontano dalle distensive atmosfere mediterranee. Sentivo la nostalgia del sole. Il treno correva nell'oscurità umida di una sera di dicembre. La fragranza delle pagine ha squarciato la faccia livida dell’inverno, regalandomi una gita panoramica lungo il tratto di costa più occidentale del Mezzogiorno francese.

In una luminosa mattina d'estate degli anni Cinquanta, una piccola folla di habitué prende posto su un autobus, una caffettiera spompata e romantica. Le descrizioni ambientali di André Héléna fanno il resto: mi sembra di sentire sulla pelle la torrida sensazione del sole che arroventa i cieli del Midi.
Ho quasi l’impressione che questa terra dai toni nitidi dell'ocra e dell'azzurro, dai sapori salmastri, dai profumi pungenti dei mirti e delle acacie, sia la vera protagonista del romanzo. Perché ogni occasione è buona per introdurre uno scorcio che diventa poesia anche quando l’autore disegna radure paludose o le monotone distese saline, il profilo lontano di un cargo nella rada del porto, la darsena ingombra di rottami e capannoni allineati, gli interni di una casa borghese affacciata sulla strada deserta, dove il tempo sembra immobile e il presente sprofonda nel passato.
E ancora quando traduce in parole l'aria densa e pesante di zolfo intorno alle raffinerie. Il rumore della risacca, il frinire delle cicale, lo stridio arrugginito dei gabbiani fanno da sfondo alle chiacchiere in patois, e all'orizzonte, oltre il confine, svettano le guglie innevate del monte Canigou e degli altri Pirenei.

Tutti i sensi sono allertati; mi sembra di ammirare un dipinto di Cézanne, mentre sfoglio avida le pagine del libro e mi soffermo sui personaggi. Anche loro fanno parte del quadro: sono pescatori intenti alle reti, giocatori di bocce, lo sport regionale, piccoli proprietari terrieri, portuali o marinai in sosta, avventurieri, viticoltori di grenache, casalinghe deluse dalla routine della vita coniugale di provincia, zitelle accigliate e saccenti, operai, guardiani notturni, gendarmi locali dal volto placido e umano.
Sono figure appena tratteggiate, per lo più caricature, ma qualcuna lascia intuire, dietro le movenze pigre, rallentate dalla canicola, il carattere laborioso, riflessivo e onesto della gente che conosce la vita.
La loro abitudine è spezzata, un mattino d'estate, da due delitti misteriosi. Da qui prende avvio una trama ben congegnata, un meccanismo perfetto in cui si intrecciano sospetti, passioni, traffici illeciti svelati dalle indagini, parallele a quelle della polizia, di un giornalista parigino aiutato dalla fidanzata.

Le investigazioni si svolgono come nel più classico dei gialli, con raccolta di indizi, testimonianze, perquisizioni e colpi di scena, fino alla soluzione finale. Tutto, intercalato da corse in automobile lungo la costa abbacinata dal sole, da pause nei bistrot e nei caffè tipici del Midi, tra bevande liquorose o sapide e succulente bouillabaisse.
Sono loro, il reporter e la compagna, François e Roslyn, i protagonisti ufficiali del romanzo, ma nel contempo i meno essenziali. Sono la concessione più marcata e consapevole di Héléna ai cliché del giallo d'importazione dell'epoca.
Così ho piacere che alla soluzione concorrano l'intervento di un pacioso e disincantato brigadiere, unito al coraggio ruvido dei pescatori. Perché quest’opera ha un plot magistrale, un ritmo avvincente, ma soprattutto è la dedica a una terra amata e ai suoi abitanti. La storia più luminosa del poetico principe del noir.


André Héléna - I Viaggiatori Del Venerdì
2008, Ed.
AISARA