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Il Castello più Infestato d'Irlanda

Scritto da Francesca Destefanis.

Alcuni castelli, visti dall’esterno, sembrano grandi cruciverba a schema libero in mattoni o pietre.

Non è raro che al loro interno, infatti, superata la coltre di nebbia, nascondano delizie o terribili sorprese. Vi è un castello in Irlanda, chiamato Leap castle, a Coolderry, nella contea di Offaly, che ospita all’interno delle proprie mura qualcosa al di fuori del comune. La gran parte della struttura è ormai caduta in rovina e molte delle sue ali, a causa di crolli e di un incendio, subito nel 1922, durante la guerra civile irlandese, non sono più praticabili. Il maniero, il cui nucleo principale risale attorno al 1250, è molto conosciuto in Irlanda a causa della sua sinistra fama; gli abitanti dei paesi vicini sanno innumerevoli storie a riguardo, in molti neanche vi si avvicinano, e il fenomeno dura ormai da secoli. Passato di mano in mano nel corso dei secoli, la sua lugubre storia risale al clan O’Bannon – che a sua volta rispondeva al clan O’ Carroll – che sembra lo edificò su una costruzione in pietra dell’età del ferro. Questa, forse, era destinata a un qualche tipo di culto pagano, e antiche testimonianze dicono che i druidi praticassero i loro riti nella zona. Facile intuire come il luogo fosse un qualche centro di convergenza energetica o simile.
A prescindere dal fatto che si creda o no alla magia, agli spiriti, ai fantasmi, sono tante le leggende, le testimonianze e gli accadimenti che hanno reso il Leap Castle il castello più infestato d’Irlanda. Non voglio qui dibattere su verità o finzione, fantasia o concretezza; non è questa la sede per trattare gli argomenti. Il mio intento è soltanto quello di provare a far conoscere meglio un bellissimo maniero e le sue vicende.

I misteri e le suggestioni che lo circondano saranno certo uno stimolo in più. Una delle più celebri che lo riguardano è la vicenda di due fratelli. All’episodio che li vide protagonisti è stata intitolata una della stanze più oscure dell’edificio, la Bloody Chapel, il cui nome già testimonia l’orribile atto che vi si consumò. Dopo parecchi tentativi di impossessarsi del castello da parte di altri clan nel corso degli anni, nel 1557 gli O’Carroll ne presero definitivamente il controllo. Purtroppo però, dopo la morte del capo clan, nella famiglia iniziarono lotte intestine per decidere chi dovesse governare il maniero di Leap.
Di una di queste faide furono appunto protagonisti due fratelli: uno era un prete, e abitava all’interno del castello, l’altro pare fosse un avvocato. Un giorno il prete stava celebrando messa per una parte della sua famiglia nella famosa cappella; poiché il fatto di aver cominciato la funzione senza aspettare l’arrivo del fratello era considerato una grave offesa, quando l’avvocato giunse nella stanza, forse in preda a uno scatto d’ira, aggredì il fratello e l’uccise di fronte a tutta la famiglia. Da qui, il nome Bloody Chapel, o Cappella insaguinata. La stanza non venne più utilizzata fino ai tempi più recenti.
Sono numerosi i testimoni che attestano d’aver visto lo spettro del prete aggirarsi nel castello, specie nelle vicinanze della cappella. Il castello poi è dotato di un particolare tipo di cella, chiamato Oubliette; unica via di accesso a questa cella è la botola posta al di sopra di essa, che si aziona tramite una leva. Gli avversari politici, i nemici giurati e tutte le persone scomode ai padroni del castello, potevano finirci dentro. Il malcapitato precipitava sul fondo della cella e il più delle volte moriva infilzato dagli spuntoni posizionati sul fondo. Nel caso in cui l’infelice se la cavasse, finiva per morire di fame e sete (destino, forse, ancora peggiore). 

Nel corso dei vari restauri che il castello subì, si decise ad un certo punto di svuotare la cella. Il numero di ossa recuperate fu tale da riempire tre interi carri, qualcosa come 150 corpi. Qui si innesta la storia per cui le anime di quegli sventurati dimorino ancora in quel luogo e numerose storie di visitatori e abitanti del luogo parlano di gemiti e pianti all’interno del castello, e fiamme di candela che durante la notte appaiono alle finestre di stanze ormai disabitate da secoli. 

Nel 1659 la proprietà del Leap passò nelle mani della famiglia Darby, fra i cui membri si annoverano celebri personaggi, e da quel momento il nome del casato si legò alle vicende del maniero.
Fu a partire da quel periodo che una delle più famose e inquietanti entità del castello cominciò a manifestarsi. Vi era una donna, nella famiglia, che pare praticasse occultismo e magia nera, specializzata nella pratica della scrittura automatica e in sedute spiritiche. Lei, miss Mildred Darby, tentò piu volte di entrare in contatto con gli spettri del maniero; durante uno di questi tentativi tuttavia, si imbatté in qualcosa di ben più temibile di ciò che si aspettava. In base alla descrizione che ne fece la stessa Mildred e alle leggende locali, lo spirito che si manifestò venne identificato come un
Elementale. Gli elementali sono spiriti antichi e potenti che si crede siano in grado di manipolare gli agenti atmosferici e gli elementi naturali; tuttavia, dalle descrizioni fornite di quel tipo di spirito, viene più da pensare a una sorta di creatura primordiale, qualcosa di antico e quasi demoniaco. Già conosciute in antichità, venerate e rispettate dai popoli pagani, l’origine di queste entità resta avvolta nella nebbia del tempo, la stessa che nasconde col suo velo molti dei grandi quesiti ancora oggi insoluti. Tante sono le tesi che tentano di spiegare la presenza di tale creatura nel Leap Castle, e tra le più accreditate c’è quella che la vuole posta dai druidi a guardia di un luogo a loro sacro, dove avvenivano le iniziazioni, e miss Darby, con i suoi esperimenti, la avrebbe ridestata. Per altri, invece, l’elementale è solo lo spirito di uno degli antichi O’Carroll, morto forse di lebbra. Stando alla cronologia del Leap, comunque, le apparizioni risalirebbero al periodo della scoperta della Oubliette.

Una delle teorie più accreditate vuole che l’orribile scoperta abbia smosso una grande quantità di energia emozionale in quella tomba spettrale, dando “corpo” alle forze che vi giacevano assopite. Da allora, infatti, i resoconti di apparizioni e incontri sia con l’elementale, sia con altri spiriti, si fanno sempre più numerosi. Miss Darby stessa, con un suo collega, ne dà una prima versione in un articolo scritto per un mensile specializzato dell’epoca, il
The Occult Rewiew.
«Improvvisamente sentii due mani poggiarsi sulle mie spalle. Mi voltai bruscamente e vidi chiaramente come vedo te ora, una “cosa” grigia che si trovava ad un paio di piedi di distanza da me, con le sue braccia ricurve, alzate come se volesse maledirmi». E ancora: «Era umana nella forma, un po’ più bassa di me, ho potuto soltanto decifrare la sagoma di due buchi neri come due grandi occhi... ma l’intera figura , testa, mani e ogni cosa era grigia e opaca... qualcosa di simile, nel colore e nell’apparenza, alla comune ovatta. Ma, oh! Così sinistro, repellente e diabolico! Un mio amico, esperto di occultismo, dice che si tratta di ciò che loro chiamano “un elementale”». Esistono svariate testimonianze più recenti di incontri con questa entità. Una di esse risale al Giugno 2006, e dice: «Avvertii l’odore di zolfo... guardai il mio amico che mi aveva portato a visitare il Leap Castle. Aveva avvertito anche lui quell’odore. Fissai l’oscurità del corridoio ed ebbi l’impressione che un animale, simile a un orso o ad un leone fissasse me a sua volta. La tensione era palpabile come in presenza di una bomba ad orologeria. Il mio amico allora chiuse la porta e disse: “Non svegliare il can che dorme”. Lui era un amico di Sean Ryan e io certamente non volevo mancare di rispetto a nessuno dei due aizzando l’elementale». 

Ennesimo celebre spirito del maniero è quello della Red Lady, la donna in rosso. Descritta come una figura alta, spesso triste o in lacrime, vestita di un lungo abito rosso d’epoca. I locali parlano di una donna rapita da uno dei membri del clan O’Connol e stuprata. Dalla violenza nacque un bimbo ucciso dallo stesso uomo che rapì la fanciulla. La donna, oppressa dal dolore, usò il medesimo pugnale per togliersi la vita. E anche sul suo spettro le storie abbondano. Un ospite, che si fermò a dormire presso la famiglia Darby, racconta: «La sera del 31 Ottobre, andai a letto intorno alle 11... Durante la notte, erano circa le 12:45, come vidi dal mio orologio, mi parve come di essere svegliato da qualcuno nella mia stanza. Era buio pesto e inizialmente non potevo vedere nulla: ero totalmente sveglio e avvertivo una sensazione di freddo gelido nel mio cuore che rapidamente cresceva in intensità... quello che potei vedere era una figura alta nel mezzo della stanza: “Chi è?”, chiesi. Non ci fu risposta, ma ora potevo vedere, vagamente all’inizio e poi con crescente chiarezza, che l’alta figura era vestita di rosso dalla testa ai piedi e aveva la mano destra alzata minacciosamente in aria». Anche la stessa Darby ne fa un ritratto: «Vi è una donna alta e oscura che provoca un fruscio con indosso il suo abito rosso antico di seta. Ella va in cerca della Stanza blu, che venne spesso usata come nursery e singhiozza ai piedi dei letti dei bambini». Quale sia la vera identità di questa anima inquieta non è dato sapere. Si conoscono invece i passaggi di proprietà del Leap, fino a giungere ai suoi attuali proprietari: i Ryan. Il capofamiglia, Sean Ryan, ha lui stesso detto di avere assistito ed essere stato vittima di strani fenomeni anche potenzialmente pericolosi. Tuttavia, sembra aver trovato il modo di convivere in modo pacifico con gli spiriti del castello. In fondo, perché non dovrebbe? Assumiamo per un momento che i fantasmi esistano: cosa, di loro, dovrebbe intimorirci? Nulla. Sono entità incorporee, e ciò che è incorporeo non può niente contro la realtà materiale, se non interagire con la suggestione. Inoltre, se vi fossero davvero dei fantasmi, non sarebbero spoglie eteree di uomini vissuti in epoche andate, soggetti come i vivi a umori ed emozioni – magari tanto forti da avere lasciato un’impronta dove hanno trascorso parte delle loro esistenze? È una visione forse romanzata che non si può escludere a priori, per lo meno dai recessi della fantasia, dove il pragmatismo più fanatico non ha fissa dimora.



Traduzioni di Francesca Destefanis
Fonti: http://leapcastle.net/?page_id=41 - http://leapcastle.net/?page_id=189

Comments

avatar Alessio
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Sono stato nella zona ma non a visitare il Leap. Siccome ho in mente di tornarci, sarà sicuramente la prima meta che andrò ad esplorare. Queste leggende mi intrigano, al di là del valore storico e architettonico delle costruzioni del passato. E grazie per questa pubblicazione.
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avatar Francesca D.
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Grazie a te per questo commento apprezzatissimo. Sono felice che il mio pezzo ti abbia intrigato e abbia nutrito la tua voglia di visitare il castello, uno dei miei intenti era proprio questo.
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avatar Marta P.
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ce ne sono tanti anche da noi, di quei siti.
la ca' dario di venezia dove muoiono tutti di morte violenta, la casa del violino di la spezia, ma abbiamo anche paesi fantasma, rupi, castelli... ci difendiamo bene. probabilmente l'uomo deve vedere in queste manifestazioni l'ulteriore illusione di un continuum dopo la vita di carne. ammetto, da non credente, che passerei volentieri, al contrario di tanta gente, le notti in quei posti, anche solo per l'atmosfera.
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avatar luciana
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Anche la Villa De Vecchi, dalle ns. parti, si difende bene. Ma penso che ogni paese abbia una sua casa infestata, magari non dagli spiriti dei morti ma dall'immaginazi one dei vivi. Inoltre inglesi, irlandesi e scozzesi, tra Loch Ness e haunted house, sono da sempre maestri nell'arte del business.
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avatar Francesca D.
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Anche io trascorrerei volentieri la notte in questi luoghi almeno per curiosità. Credo sarebbe un'esperienza interessante in ogni caso. Grazie per il vostro commento e per i nomi di questi luoghi in Italia, chissà che non ci scappi un pezzo un pezzo anche su questi. Ogni suggerimento è ben accetto!
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avatar Ottavia
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Ho letto con piacere questo articolo. È scritto bene, è pieno di informazioni interessanti e soprattutto non scivola nella superstizione (come è facile fare quando si trattano questi argomenti). Non vedo l'ora di leggere il prossimo articolo e di scoprire qualcosa di nuovo :D Da appassionata di leggende e mistero spero di leggere qualcosa di analogo!
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avatar piero
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anche a me attraggono queste storie e tutto ciò che è parallelo al nostro mondo 'evidente'.
l'ombra d'altra parte è solo il mondo di sempre quando non c'è la luce a disturbarlo.
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avatar Francesca D.
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Grazie ragazzi, sono felice che le mie parole abbiano avuto tanti apprezzamenti. Sono felice anche di sapere che l'argomento possa interessare e affascinare molti come ha affascinato me. Questo mi spinge a pensare che potrei riparlare di argomenti simili in qualcuno dei prossimi articoli.
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avatar Luciano
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Una storia appassionante. Ok, quale castello medievale non ha un passato buio e fitto di segreti? Però qua c'è il clima di un racconto attorno al fuoco, non di un servizio televisivo o di una di quelle parodie di articoli già letti e riletti come ormai capita, troppo spesso, di vedere sul web. Complimenti per la scelta del soggetto e tanti brividi a tutti!!
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avatar Massimo C.
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La maggior parte sono storielle inventate. Però in molti casi c'è del vero. Ad esempio la Cà delle Anime dalle parti di Voltri, nessuna storia di fantasmi eterei, piuttosto una di assassini veri in carne ossa e crudeltà, fame di denaro. Solo che nel tempo si sono verificati fatti curiosi e non proprio spiegabili. Se lo trovate, cercate un vecchio libro su Voltri di Carlo Dall'Orto, del Sessantadue... contiene molti riferimenti e testimonianze del tempo in un linguaggio di buona attualità. E la ex locanda è ancora là, peraltro abitata...
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avatar Francesca D.
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Queste tue parole mi hanno reso orgogliosa. Oltre a suscitare interesse volevo proprio ottenere l'atmosfera da racconto intorno al fuoco senza cadere nella banalità. Ringrazio anche per la segnalazione della Cà delle Anime che non conoscevo, mi documenterò a riguardo.
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avatar Diego
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Che lettura appassionante!! Anche a me viene voglia di andare in Irlanda, se non fosse che resterei là senza più tornare. Cosa dei fantasmi "dovrebbe intimorirci? Nulla. Sono entità incorporee, e ciò che è incorporeo non può niente contro la realtà materiale, se non interagire con la suggestione" è incontestabile, però questo pezzo induce a sperare che i fantasmi nutrano sempre il folklore e la nostra immaginazione. Senza immaginazione non li sapremmo neppure vedere!!
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avatar donatella
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senza immaginazione non sapremmo nemmeno leggere i significati dei discorsi, ci perderemmo il gusto della vita. l'immaginario di chi ha inventato quelle storie sui castelli o le rocche, le case 'abitate' da presenze 'altre' è fertile e la dobbiamo ringraziare come quella dei romanzieri di successo, perché entrambe le categorie hanno scritto passi della storia e della tradizione, siano essi leggende o verità. e cos'è la verità se non una leggenda quotidiana? ben venga la pubblicazione di questi racconti. bravi kultural, siete sempre un passo avanti agli altri.
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avatar Francesca D.
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Verissimo, senza immaginazione tutto perderebbe di significato e noi perderemmo la capacità di sognare, cosa che credo sia importantissima per ogni essere umano. Poi è proprio grazie all'immaginazio ne che noi ora possiamo godere di opere magnifiche e parole stupende.
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avatar Maurizio
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Io l'ho proprio trascorsa una notte, anzi una settimana intera, in un posto come quelli menzionati. Mi sono divertito come un bambino, peccato che un paio di gitanti fossero impressionabili. Gli scricchiolii e tutti gli echi, i sibili e le apparenti voci che il buio faceva apparire spettrali erano amplificati dalla suggestione nella mente e suonavano come la colonna sonora di un thriller. Che al posto di apprezzare, in tanti temevano. Bah. A proposito volevo dire che un po' tutti i paesi hanno una o più case, cascine, torrioni o costruzioni maledette, ma le uniche davvero maledette sono gli ecomostri lasciati incompiuti qua e là nella penisola da palazzinari senza scrupoli.
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avatar Francesca D.
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Intanto chiedo perdono per il pollicino in giù ma il touch-screen del mio telefono mi ha giocato un tiro mancino e non mi permette di modificare il voto. Perdono :( Grazie invece per la tua testimonianza. Quale luogo era esattamente, se posso chiedere? Io sarei stata emozionata come una bambina. E il riferimento agli ecomostri è ottimo, ci sarebbe da parlarne diffusamente.
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