Con la Disgiuntiva Eufonica: un Ringraziamento

Scritto da La Redazione.

La cultura d’estate non va in vacanza, ma noi non siamo krumiri.

Restiamo in contatto con ciò che l’alimenta, non stacchiamo la spina, però ci prendiamo una pausa calcolata. In fondo, siamo quelli a cui i professori dicevano di non mettere la virgola prima della “e”, e ce ne infischiavamo allegramente.
Perciò continueremo a pubblicare pezzi nuovi, ma dopo uno stacco che permette, tra le altre cose, di portare a termine le letture e le valutazioni delle oltre tremila opere iscritte al concorso letterario.
Ringraziamo per la fiducia accordata (in entrambe le edizioni, il concorso bandito dal magazine risulta il più frequentato in tutta Italia) e per il seguito fedele e spassionato da parte dei lettori da quasi quattro anni.
Un traguardo importante per un magazine che per deliberata scelta pubblicizza la propria attività tramite il passaparola e una minima presenza sui social. Gran parte del favore è merito della passione dei nostri collaboratori, il cui impegno non viene meno, anzi, prende forza con il tempo.
Insomma, potevamo ringraziare col fervore (in)degno di un’omelia, con un’alluvione di retorica pericolosa, di quelle già viste, già lette, già sperimentate. Non l’abbiamo fatto. Crediamo sia molto meglio senza.  

È giunta l’estate 
che addormenta i ricordi 
e fa nuove le strade, i volti e le speranze. 
È giunta la grazia
effimera e infantile che dona 
la gioia sublime del tempo senza confini. 
Nelle onde di verde e di azzurro 
veglia il sole antico degli dei.

Non chiamarmi Principessa!

Scritto da Federica Lombardozzi Mattei.

«La cultura alla quale apparteniamo, come ogni altra cultura, si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere».

Dio non Gioca a Dadi

Scritto da Giuseppe Lalli.

Ho seguito qualche giorno fa un programma interessantissimo, verteva sulla genesi e lo sviluppo della celebre teoria della relatività di Albert Einstein, che risale a più di cento anni fa.